Orientarsi al FutuRho e Fondazione Politecnico. La parola ad Antonio Chiaia

Orientarsi al FutuRho e Fondazione Politecnico. La parola ad Antonio Chiaia

Come mai come Fondazione Politecnico avete deciso di sposare il tema dell’orientamento dei giovani e perché insieme ad ALA Milano e a LaFucina Cooperativa Sociale Onlus avete scritto e realizzato il progetto Orientarsi al FutuRho?

Ne parliamo con Antonio Chiaia, project manager di Fondazione Politecnico

 

Cominciamo dall’inizio, su come è nato Orientarsi al FutuRho.

Il progetto nasce dalla comunione di intenti e dalla volontà condivisa dei soggetti partner promotori di costruire un percorso di orientamento e di accompagnamento rivolto ai ragazzi e ragazze degli ultimi anni delle scuole superiori in un momento così cruciale come quello legato alla scelta del percorso da intraprendere al termine del ciclo di studi.

Orientarsi al FutuRho ha tra le principali tematiche di intervento l’autoimprenditorialità e il superamento degli stereotipi di genere.

 

Noi come Fondazione Politecnico ci sentiamo particolarmente coinvolti da tali tematiche: l’autoimprenditorialità “è il nostro pane” perché siamo i gestori di PoliHub, l’incubatore di imprese nascenti del Politecnico di Milano. Il superamento degli stereotipi di genere, invece, è un argomento a cui siamo particolarmente sensibili soprattutto per quanto riguarda l’inclusione e la diffusione delle discipline STEM tra le giovani ragazze.

STEM è un acronimo inglese che sta per Science, Technology, Engineering and Mathematics ed è un termine che si usa per indicare le discipline scientifico-tecnologiche (scienza, tecnologia, ingegneria, matematica). Si tratta, perciò, di quelle discipline che abilitano competenze sempre più richieste dal mercato del lavoro, ma che, stando ai dati, vengono scelte prevalentemente dai ragazzi e molto poco dalle ragazze.

In pratica “fatto 100 il numero delle ragazze iscritte all’università, 82 frequentano corsi di laurea non scientifici, mentre 18 si dedicano allo studio delle discipline STEM e fatto 100 il numero dei ragazzi iscritti all’università, sono invece 39 quelli che frequentano discipline STEM” (dati dell’Osservatorio Talents Venture insieme al progetto STEAMiamoci di Assolombarda e relativi al biennio 2018-2019).

Risulta quindi esserci un innegabile Gender Gap nelle facoltà scientifiche ed è nostra cura attivarci in tal senso.

 

Tornando al progetto Orientarsi al FutuRho e a come si è evoluto nel tempo, c’è da dire che rispetto a come ci aspettavamo di poter gestire e realizzare il progetto, le cose sono un po’ cambiate anche e soprattutto a causa della pandemia che nel frattempo è sopraggiunta. Ma insieme agli amici e compagni di avventura di ALA Milano e di LaFucina siamo riusciti a re-inventare o ri-adattare tante delle azioni che avevamo in programma.

Per questo mi viene da citare “per aspera ad astra” la famosa dichiarazione resa celebre da Gabriele D’Annunzio perché rende proprio bene l’idea di come attraverso le difficoltà e i percorsi tortuosi si riesca comunque a raggiungere le vette più elevate ed anche i risultati più gratificanti.

Questo è valso per noi rispetto al progetto Orientarsi al FutuRho, ma vale anche come consiglio per tutti i ragazzi e le ragazze che si trovano nella delicata fase di dover decidere cosa fare del loro futuro.

Mi viene però da concludere con un auspicio che richiama anche il fatto che quest’anno (2021) si celebrano i settecento anni dalla morte di Dante Alighieri, sommo poeta, padre della nostra lingua e padre della patria: auguro a tutti che, nonostante il periodo, qualunque sia la scelta che ognuno farà e il percorso di vita che intraprenderà, si possa presto tutti “tornare a riveder le stelle”!

 


 

Per approfondire:

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